
L’idea
di fondare un’ organizzazione per il sostegno dei giovani
dipendenti da internet e videogiochi, nasce da riflessioni espresse
dal nostro gruppo che vive lavora o studia in un ambiente informatico
e informatizzato. Ci si è accorti, osservando le persone
intorno a noi, dei mutamenti della relazione tra individui, del
loro rapporto con il proprio PC e del tempo speso di fronte al
monitor.
Malgrado gli ancora scarsi riferimenti nella letteratura scientifica,
diversi studi sociologici e psico-sociali evidenziano come nell'ultimo
decennio, con la progressiva diffusione degli strumenti multimediali
e della banda larga a tariffa flat, vadano diffondendosi le cosiddette
"nuove dipendenze", per cui - analogamente all'assunzione
di sostanze chimiche - soggetti predisposti ricadono patologicamente
nella dipendenza da suggestioni indotte tecnologicamente.
È necessario studiare il fenomeno e intervenire sulle fasce
più a rischio (uomini e donne, fra i 15 e 30 anni d'età),
offrendo percorsi di crescita e cambiamento individuali e di gruppo.
Centri specializzati nella cura delle patologie virtuali, sono
stati avviati di recente in altri paesi europei (vedi le esperienze
di Ginevra, Berlino, Londra, Amsterdam) sul modello di cliniche
già presenti in America, Cina, Corea del Nord.
Alla sempre crescente attenzione che si rivolge al web, capace
di eliminare le barriere comunicative, si affianca la consapevolezza
che possa diventare un pericolo specialmente per i giovanissimi.
Ad alcuni componenti del gruppo, in particolare, va ascritto il
merito di aver iniziato un percorso d’informazione sull’argomento,
raccogliendo documentazioni e ascoltando le esperienze dei giovani.
La presenza nel gruppo di un esperto informatico, e di appassionati
di videogiochi, ha permesso di comprendere l’idea dell’utente
di internet, e ha motivato ad approfondire l’argomento.
La consapevolezza che l’attività sportiva influisca
positivamente sullo sviluppo emotivo, cognitivo e relazionale
dell’individuo ci ha incoraggiati a ideare un programma
integrato che comprendesse anche spazi destinati agli sport.
L’intento è in primo luogo di raggiungere e sensibilizzare
la popolazione riguardo all’esistenza delle Nuove Dipendenze
Tecnologiche, ai principali sintomi ed ai fattori di rischio,
e contemporaneamente costituire un centro di terapia specializzata.
Dal primo anno dall’avviamento delle attività, si
vogliono raggiungere all’ incirca 5000 giovani di età
compresa tra i 14 ed 30 anni, all’interno del comune di
Roma, creare una rete con altre associazioni, i servizi territoriali,
medici di base, centri giovanili.
La prospettiva è quella di esportare il modello di servizio
creando una rete di centri sul territorio nazionale finalizzati
alle stesse tematiche.