
Intossicati
dal computer fino alla morte. Smettono di avere relazioni sociali,
chiudono i rapporti con la famiglia, abbandonano ogni attività
sportiva o altra occupazione fino al punto di autodistruggersi
riducendo ore di sonno e cibo. Il fenomeno dei giovani affetti
dalla “web-dipendenza” è in crescita esponenziale
in tutti i paesi più avanzati. In Europa e negli Stati
Uniti si moltiplicano le cliniche specializzate nel trattamento
di psicopatologie, discontrolli del comportamento, “media
addiction”, IAD (Internet Addiction Disorder) o dipendenze
da eccessive informazioni (overload addiction). In Cina il compito
di arginare quello che viene definito un "grave problema
sociale" è stato affidato ai medici militari specializzati
nel recupero dei tossicodipendenti.
Per sensibilizzare le famiglie e le scuole nell'area di Roma e
Castelli sulle potenzialità psicopatologiche del web nascerà
un centro d'ascolto gestito dall'associazione Elp, in collaborazione
con medici specialisti e i servizi sociali del territorio.
La fascia di popolazione più a rischio secondo le statistiche
doxa è quella dei maschi fra i 15 e 40 anni, che usano
pc e videogames molte ore al giorno. All'indice, oltre a casinò
on line e chat, sono i giochi di ruolo, che stabilendo una rigida
gerarchia, soddisfano maggiormente l'ambizione maschile al comando.
<<La nostra organizzazione si adopera per promuovere e
facilitare i rapporti interpersonali nella vita reale, sviluppando
la creatività dei giovani attraverso attività
artistiche e sportive all'aria aperta o a contatto degli animali,
promuovendo occasioni di gioco e d'incontro, in alternativa
a videogames, cyber-relazioni (comunicazioni virtuali) e giochi
di ruolo >>.
I dati che verranno raccolti dall’organizzazione Elp si
riveleranno preziosi per la comprensione del fenomeno sociale
e delle psicopatologie connesse, sulle quali c'è ancora
scarsa letteratura scientifica. Secondo le cifre raccolte da
Tiziana Raparelli, socia di Elp e sostenitrice dell’Associazione
Save the Children, su un campione di adolescenti compreso tra
10 e 17 anni, il 70% utilizza assiduamente internet, il 40%
ammette di sentirsi esposto al rischio di dipendenza e due genitori
su tre si dichiarano preoccupati per l’uso eccessivo che
i propri figli fanno di internet. Cifre enormi in considerazione
del fatto che i soggetti colpiti tendono generalmente a negare
la propria dipendenza.