Tutto è cominciato lo scorso Novembre a Milano quando, in occasione del progetto di Umberto Veronesi “Science for Peace” - che si pone come obiettivo la nascita di un grande movimento per la pace guidato dal mondo della scienza -è stata presentata la proposta di candidatura di Internet al Nobel per la Pace. In quell’occasione si è fatta portavoce della campagna, fortemente voluta dall’edizione italiana della rivista mensile Wired, l’avvocatessa iraniana Shirin Ebadi, premio nobel per la pace nel 2003. Di sicuro Internet non è solo una serie di computer collegati fra loro, secondo i fautori della campagna “Internet 4 peace” merita il premio nobel per la pace in quanto è lo strumento di comunicazione più potente mai creato dall’uomo, grazie a cui è possibile superare qualsiasi barriera geografica, culturale e sociale. È sapere, democrazia, libertà di espressione. Durante questi mesi sono state raccolte in tutto il mondo migliaia di adesioni al manifesto per la candidatura e il primo febbraio la proposta è stata accolta: alla prossima cerimonia per i Nobel concorrerà Internet. Qualora dovesse venire insignito, a ritirare il premio saranno Larry Roberts, Vinton Cerf e Tim Berners-Lee, considerati i tre padri del World Wide Web. Secondo i giornalisti di Wired “la Rete può essere il simbolo di un′esigenza collettiva. Un′arma di costruzione di massa che ognuno di noi, ogni giorno, ovunque, deve poter usare.”
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